|
L'algologo
Liberare dal dolore
L'allungamento della vita media ed il conseguente aumento della popolazione
anziana ha comportato l'aumento delle patologie degenerative e tumorali: è
sempre maggiore il numero di pazienti affetti da dolore persistente e cronico.
Nella gestione del dolore non solo del malato di cancro, ma anche di altre patologie
degenerative sempre più numerose e spesso invalidanti, si è affermata
la figura di un nuovo specialista, l'algologo. A lui fanno capo diverse
figure professionali coinvolte nella risoluzione della patologia algica.
A tutti è richiesta la capacità di integrarsi per conseguire un
obiettivo comune, il controllo della sofferenza, salvaguradando per quanto
possibile la capacità cognitiva del paziente in modo da consentirgli una
vita di relazione soddisfacente.
La figura
L'algologo possiede la cultura per scoprire la causa de dolore
e possiede gli strumenti e le capacità per controllarlo.
Suo compito è quello di riconoscere la patogenesi del dolore suggerendo
di volta in volta la strategia terapeutica più adeguata.
L'uso corretto dei farmaci, assunti preferibilmente per via orale rappresenta
uno dei cardini del trattamento del dolore cronico, come suggerito dalle linee
guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e permette di
controllare le sindromi algiche nel 80-90% dei casi.
Questo concetto è stato comunque inteso in maniera riduttiva come suggerimento
ad utilizzare solo la terapia farmacologica non tenendo conto che altre terapie
sono disponibili in diverse situazioni e che in molti paesi la cura del dolore
è affidata a medici non specialisti.
Da qui l'esigenza di divulgare e far conoscere le tecniche di cui l'algologo dispone
per il controllo delle sindromi dolorose croniche siano esse benigne o maligne.
|